Il Fantasma dei Natali passati

San Lorenzo Maggiore, Piazza San Gaetano, Napoli, NA, Italia
Accessibilità ai diversamente abili
€ 15 per persona
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Il valore del Natale portato in scena attraverso personaggi e vicende di altre epoche per ritrovare le tradizioni e muovere le coscienza verso il passato della storia napoletana. Guardando l’antico presepe napoletano, si possono notare figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti, che sono pian piano scomparse nel tempo presente, ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua.

Rendendo omaggio ad uno dei personaggi più noti del racconto di Charles Dickens “Canto di Natale” e all’opera “Il Presepe popolare napoletano” del Maestro Roberto De Simone, l’Associazione Culturale NarteA accende i riflettori con “Il Fantasma dei Natali passati”, una visita guidata teatralizzata per rivivere le emozioni della festa più tradizionale dell’anno al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore.

Scritto e diretto da Febo Quercia, con i costumi di Antonietta Rendina, gli spettatori saranno accompagnati da attori professionisti in abiti storici sulle scene del complesso, entrando nel cuore più antico di Neapolis e percorrendo le tracce indelebili della sua storia con le voci di guide esperte.

La tradizione vuole che i “questuanti” compaiono nel presepe perché, secondo un’antica credenza napoletana, sapendo che i morti vagavano sulla terra dal 2 novembre al 6 gennaio, per poi tornare nell’oltretomba, potevano richiedere a loro aiuto in cambio di pregare per loro. Per questa ragione, tanto tempo fa,  in alcuni presepi  il 17 gennaio si toglievano  dalla grotta  i personaggi della Natività e vi si mettevano le figurine delle anime purganti. Attraverso pozzi e ponti, queste anime inquiete ravvivano i luoghi vissuti durante la loro vita e raccontano l’esperienze del passato per redimere coloro che, ancora vivi, hanno la possibilità di cambiare qualcosa nel presente. Tra suggestioni e realtà, possono regalare anche qualche “preghiera” per favorire il passaggio dal purgatorio al paradiso. Non tornano però solo esseri trapassati di recente, ma anche delle entità benigne che, caricandosi sulle spalle il fardello del loro momento storico, mirano solo ad aprire uno squarcio nel tempo per donare, a chi ha la fortuna di incontrarli, ricordi ed emozioni dei Natali passati.

Ispirandosi allo Spirito del Natale passato, primo dei tre fantasmi che dovranno apparire ad Ebenezer Scrooge per attuare la sua redenzione, e all’antiche divinità classiche dei defunti che appaiono con bastoni pastorali a testa di cane come custodi e guide delle anime, il Fantasma dei Natali passati ha lo scopo di proiettare gli spettatori direttamente su scenari storici: nel Complesso Monumentale di San Lorenzo, l’arte del teatro riporterà in vita personaggi come Fiammetta e Boccaccio, Eleonora Pimentel Fonseca  e altri ancora che hanno realmente mosso i loro passi in questo sito, partendo dall’epoca greco-romana.

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Complesso Monumentale di san Lorenzo Maggiore

Storia e archeologia, architettura, scultura e pittura hanno scritto capitoli di indiscussa importanza su S. Lorenzo Maggiore di Napoli. Sono capitoli the fanno amalgama con la storia più vera della Napoli antica. Ne sono il cuore, può dirsi, cosi come S. Lorenzo e in effetti, geogra­ficamente e topograficamente è il cuore della vecchia Napoli. Le radici più profonde dell’attuale complesso di S. Lorenzo si tro­vano nel sottosuolo della Neapolis greco-romana, su cui sorse, nel se­colo VI, la basilica paleocristiana di S. Lorenzo, presso la «Via Augu­stale », la dove, in epoca romana, erano dislocati i mercati generali. Donate ai Frati Minori dal Vescovo Giovanni di Aversa, nel 1234, la basilica paleocristiana di S. Lorenzo venne in seguito sostituita dal­l’attuale complesso monumentale, iniziato nel 1284 sotto il re Carlo I d’Angiò.

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